Diario di un Lambdista di mezza estate

In un’estate soffocante in pianura, il desiderio di refrigerio spinge un gruppo di amici verso le fresche altitudini della Valle d’Aosta.
Il racconto, vivido e ricco di dettagli, segue il loro viaggio a Gressan e dintorni, tra paesaggi mozzafiato, esperienze gastronomiche indimenticabili e momenti di convivialità.
Guidati da Raffaele, il gruppo esplora dighe, vallate, ponti romani e cascate, sempre accompagnati da buon cibo, ottima compagnia e il piacere di condividere la passione per le nostre Lambda. Un diario di viaggio che celebra la bellezza della montagna, la cultura locale e il valore dell’amicizia.

 

In pianura, un caldo asfissiante! L’unica consolazione è vedere su “ il meteo.it “ le temperature che troveremo a Gressan, piccolo sobborgo a nord-ovest di Aosta, a due passi dal centro. Partiamo martedì 22 di buonora. Raffaele e Mario sono già in strada, Valerio e Carlo sono già partiti, mentre Erica e Gigi ci raggiungeranno in Lambda nel pomeriggio.
Siamo i primi ad arrivare dopo un viaggio con poco traffico e senza problemi. Il Bed & Breakfast 21BARRA5 scelto da Raffaele, è in un quartiere tranquillo con uno splendido panorama, recentemente rinnovato con gusto e funzionalità dai proprietari, due giovani lei architetto lui geometra che hanno deciso di cambiare vita.
La nostra stanza è su due piani, balcone sulla valle e bagno sontuoso. Con gli altri partecipanti, abbiamo praticamente riempito la struttura.
La sera si conclude in un agriturismo a qualche chilometro: portate dall’antipasto al dolce in stile valdostano ricchi di sapori locali, ma soprattutto… quella “crema di Cogne”, che io non avevo mai assaggiato, mi è rimasta nel cuore!


Mercoledi 23
La colazione con dolcetti casalinghi è indispensabile per la prima tappa. Raggiungiamo la diga Place Moulin per la strada dei Salassi, tortuosa ma con un buon asfalto. I panorami sono veramente indimenticabili: passiamo da 600 mt a 1500 mt in pochi chilometri fino a raggiungere il parcheggio della diga a 2000 mt verso mezzogiorno. Sulla strada del ritorno in prossimità del lago Lexert ci raggiunge Aldo in zona per lavoro. Pranziamo insieme all’aperto tra le vette e ci salutiamo con una promessa ….. Scesi a valle la differenza di 10 /12 gradi viene attenuata da una tappa all’agriturismo Bianquin per un gelato, anzi una “crema gelato” appena posata nelle carapine: una goduria! Bed & Breakfast, doccia e pizzeria che alcuni ardimentosi raggiungono a piedi.

Giovedì 24
Sempre graziati dal bel tempo, percorriamo la Valsavarance costeggiando il torrente Savara fino al Gran Paradiso. A Pont ci fermiamo per un caffè per proseguire, oltrepassando Courmayeur, fino allo chalet Miage dove ovviamente ci rimpinzano di polenta metà farina metà fontina, decisamente molto concia. Sulla strada del ritorno una sosta imperdibile a Notre Dame de Guerison, ai piedi dei ghiacciai Del Monte Bianco: spettacolare!

 

Venerdì 25
La tappa è la più breve ma impegnativa sia per la strada che per il meteo avverso. Dopo aver aperto la capote, carichiamo Erica e Gigi: la decana delle nostre Lambda aveva manifestato qualche cedimento ai freni e si è preferito non forzarla anche in considerazione del viaggio di ritorno a Torino. A Pont d’Ael bagnamo le vetture con una breve pioggerellina. Questo ponte romano, costruito nel 2 d.C. è stato recentemente restaurato. Si tratta di un’opera sorprendente, fatta costruire per convogliare le acque in un opificio per la lavorazione della pietra. Si erge a strapiombo su un torrente e fa parte del tour delle vestigia romane che la Val d’Aosta  conserva ben restaurate. Raggiunta Cogne per una strada ancora dissestata ma sempre emozionante, ci rende felici l’incontro con Isabel e Aldo. Come promesso, ci hanno raggiunti in Lambda e ci fanno presto dimenticare la pioggia e il freddo. Dopo un giretto turistico a piedi per il centro, ci inerpichiamo per stradine improbabili, fino alle cascate di Lillaz dove sotto il pergolato del rifugio, avvolti nelle cerate e nelle copertine, ingeriamo velocemente vino, polenta, formaggi, affettati, crostate pieni di calorie per contrastare il freddo. Tornati a Gressan e a temperature più miti, non riusciamo a resistere alla tentazione di una “crema gelato” dai nostri ormai amici dell’Agriturismo.

 

Sabato 26
Gli ultimi preparativi, i saluti e le promesse di rivederci presto. Raffaele è stato proprio un tour leader eccezionale, ha preparato una vacanza rilassante in luoghi strepitosi e in un bed and breakfast fantastico. Bravo!

2 commenti su “Diario di un Lambdista di mezza estate

  1. luigi manfredini Rispondi

    Bravo anche l’Estensore di questo “diario” che presumo sia il Prof.Lenzi.

  2. Peppino Stancati Rispondi

    Fantastici avventurosi, così si fa, se fa caldo si va a trovare il fresco, un grande abbraccio Peppino

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